Karl Marx
Karl Heinrich Marx nacque il 5 maggio 1818 a Treviri (Germania) e morì a Londra il 14 marzo 1883.
Proveniva da una famiglia borghese di origini ebraiche e studiò giurisprudenza e filosofia a Bonn e Berlino, dove fu influenzato dal pensiero di Hegel.
Dopo aver lavorato come giornalista, si dedicò alla politica e alla teoria economica.
A causa delle sue idee rivoluzionarie, visse gran parte della vita in esilio, soprattutto a Londra, dove scrisse le sue opere più importanti.
Collaborò con Friedrich Engels, con cui pubblicò il Manifesto del Partito Comunista (1848) e poi Il Capitale (1867), testi fondamentali per il socialismo e il comunismo.
Idee centrali del suo pensiero
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Materialismo storico: la storia è guidata dalle condizioni materiali ed economiche, non dalle idee astratte.
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Lotta di classe: il motore della storia è il conflitto tra classi sociali, come borghesia e proletariato.
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Sfruttamento e plusvalore: nel capitalismo, il lavoratore produce più valore di quanto riceve in salario; la differenza è il plusvalore, che arricchisce il capitalista.
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Alienazione del lavoro: il lavoratore è separato dal prodotto e dal senso del proprio lavoro.
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Transizione al comunismo: il capitalismo, a causa delle sue contraddizioni, porterà alla rivoluzione del proletariato e a una società senza classi e senza proprietà privata dei mezzi di produzione.
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Critica dell’ideologia: le idee dominanti riflettono gli interessi della classe dominante, che controlla anche la cultura e la conoscenza

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